Video – Teaser Rioni della Quintana

Teaser sui Rioni della Quitana di Foligno.

 

Descrizione

Diversi studiosi, in diversi periodi storici, hanno “interpretato” la divisione in Contrade della Città. Dai documenti rinvenuti sappiamo che nel XVII Secolo la città era divisa in tre Terzieri (Superiore, Mediano o di S.Maria e dei Cento Carri, Inferiore o dei SS. Giovanni e Nicolò), ciascuno dei quali suddiviso in Rioni (o Societas o Compagnie o Regioni o Contrade), comprendenti a loro volta un certo numero di “contrade”, anche se non sappiamo quali e quanti Rioni fossero in quale Terziere. Gran parte della documentazione dell’epoca è andata perduta, molto probabilmente a causa dei Trinci che hanno tramandato notizie quasi esclusivamente relative alla loro casata. Lo Jacobilli usa i termini “Contrade, Compagnie, ovvero Rioni”, come sinonimi, così come oggi i termini Rione e Contrada vengono usati indifferentemente per indicare uno dei dieci settori in cui la città è stata topograficamente divisa in funzione della Giostra. In passato invece, quando i Rioni ebbero una loro rilevanza politico-amministrativa, o quantomeno ai fini fiscali, il termine di “contrada” fu più correttamente adoperato per designare soltanto una zona ben determinata nell’ambito del territorio rionale. Tali zone prendevano la propria denominazione da un edificio pubblico, civile o religioso (contrada dello Scortico in Feldenghi o della SS. Trinità in Cipischi), o da un luogo caratteristico (contrada di Fossacieca in Abbadia o del Manico della Rota in Franceschi). Il riferimento ad esse consentiva, in mancanza di una toponomastica cittadina come quella odierna, di individuare l’ubicazione di una casa, di un’area o di una bottega artigiana all’interno della cerchia urbana.

[Fonte: http://www.spqf.it/w/index.php?title=Rioni_di_Foligno]

Informazioni aggiuntive

Anno

2017

Autore

Licenza

CC BY-SA

Lingua

Italiano

Progetto