Video – Attrattive Rione La Mora

Breve video di presentazione sulle attrattive del Rione La Mora.

 

Descrizione

Jacobilli: “Mora, che in latino si dice Societas Morae; e si tiene così denominata da un albero di Mora, che era nella Piazza principale di questo Rione; e perciò facesse per arme un nero celso. Fa fuochi n° 57 […] Confina verso S.Domenico con li Franceschi; verso S. Carlo con l’Ammanniti, verso il Trebbio con li Spavagli.” Il nome e lo stemma della Contrada si vogliono far derivare da un albero di gelso (in dialetto mora) presente in una piazza del Rione, in realtà l’albero presente nello stemma ha un valore puramente simbolico e rappresenta la forza e la prudenza. La tradizione è puramente orale e priva di riferimenti storici, tuttavia l’Arme attuale del Rione si riallaccia all’iconografia precedente.

Originariamente la “Societas Morae” si estendeva dalla zona della chiesa di San Carlo fino a Piazza San Francesco ed al convento adiacente. Nella rideterminazione del 1946, La Mora assorbì il territorio di alcuni rioni soppressi, collocandosi nel “quadrato” delimitato da Piazza della Repubblica (già Piazza Grande), Via Mazzini, Piazza San Domenico e Via Gramsci (già Via della Mora). La Mora è, con il Giotti, la contrada più piccola, non avendo sbocchi verso l’esterno della città e nel suo territorio vi sono meno residenti in quanto formato principalmente da numerose dimore nobiliari e palazzi di proprietà comunale che non sono abitati. Il finto nome del suo Cavaliere è il Generoso. E’ stata l’ultimo Rione ad aggiudicarsi il palio nell’era moderna, nella Sfida del 1979 con Emilio Mordente su Tiberio. Con altri tre palii vinti tra il 1984 ed il 2009 ha portato il suo totale a quattro.

[Fonte: http://www.spqf.it/w/index.php?title=Rione_La_Mora]

Informazioni aggiuntive

Anno

2017

Autore

Licenza

CC BY-SA

Lingua

Italiano

Progetto

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Rione